La maiolica

La ceramica decorata a lustro metallico in riduzione ha origine antiche: i primi oggetti, in Europa, sono giunti dall’antica Persia. La tecnica si è poi diffusa attraverso la dominazione araba in Spagna, e, successivamente, in Italia Centrale, ai primi del XVI secolo, con l’uso dello smalto stannifero (maiolica). Dopo un oblio durato circa duecento anni, la ceramica, di nuovo oggetto di interesse e ricerca, fu studiata nella tecnica e nei “segreti” che da sempre sono stati alla base della lavorazione. Gli stessi segreti senza tempo che hanno permesso ad Andrea & Pierbattista De Piazza, nello studio artistico di Via Alfieri 6, a Grosio, di ideare e realizzare le loro ceramiche a lustro.

L’intero processo è frutto di anni di sperimentazione e ricerca.

L’argilla acquista una fragile solidità di forma ed un nome, la terracotta, a 980°C, dopo una cottura di 12 ore; segue, alla smaltatura, una seconda a 920°C, per un tempo di ulteriori 10 ore. È nella fase di riduzione che le molecole, nobilitate con la rimozione dell’ossigeno, vengono riportate alla vita, si aggregano in quanto elementi e arrivano a splendere di luce propria.

•  L A   M A I O L I C A   •