La porcellana

La porcellana, separata dualmente in natura nelle componenti di caolino e feldspato, trova unità, successivamente all’estrazione in cava, per mano dell’uomo. Straniera al bel paese, viene importata da Australia, Francia ed Inghilterra e plasmata dal sapere artigiano di Andrea & Pierbattista De Piazza nello studio artistico di Via Alfieri 6, a Grosio. Una fragile solidità di forma ed un nome, il bisque, vengono acquistati a 900°C, dopo una cottura di 12 ore;

segue, poi, la smaltatura, con smalti preparati sempre e soltanto a partire dalle sole materie prime. Nel caso dei cristalli zinco-silicati, lucidi e opachi, questi, poi, si formano ad alte temperature, durante la seconda cottura, intorno ai 1280°C e crescono, sotto forma di anelli, in fase di raffreddamento, grazie ad una attenta scelta della curva di cottura. Ogni pezzo, data l’alta fusibilità dello smalto, deve essere posto sopra ad un raccoglitore al fine di preservare il forno. Successivamente viene separato e molato con un disco diamantato.

Si consolidano fisicamente in forno nell’arco di una giornata, ma il processo, però, è di più ampio respiro e coinvolge la fase di studio della forma, della materia e del vetro: il consolidamento di un metodo acquisito in piccoli passi.
Con passione, inesauribile forza creativa dell’animo.
Con dedizione, ricerca di una conoscenza sempre nuova.
Soltanto alla fine del cammino la purezza del materiale nudo si può vestire dell’elegante manto vetroso che la ricopre ed impreziosire quindi la quotidianità del vivere.

•  L A   P O R C E L L A N A   •